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Logos, media e libertà: CORECOM e RAI Calabria dialogano con gli studenti del Classico e dell’Artistico di Vibo Valentia al Festival delle Arti |
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16 gennaio 2026 |
| Vibo Valentia – Media, libertà di espressione e responsabilità nell’era digitale sono stati al centro dei due panel che hanno visto la partecipazione del CORECOM Calabria e della RAI Calabria, nell’ambito del Festival delle Arti del Liceo Classico e del Liceo Artistico di Vibo Valentia, dedicato al tema “Logos. Comunicazione è Libertà”. Il dialogo con gli studenti ha rappresentato l’elemento qualificante degli incontri, favorendo una riflessione condivisa sull’evoluzione del sistema radiotelevisivo, sulle nuove frontiere del web e dell’intelligenza artificiale e sulle ricadute culturali e sociali dei processi comunicativi contemporanei. La scuola come spazio di pensiero critico Il Festival delle Arti si inserisce in un percorso formativo che, sotto la guida del dirigente scolastico Lele Suppa, vede il Liceo Classico e il Liceo Artistico di Vibo Valentia come realtà capaci di coniugare rigore culturale e apertura al presente, ponendo al centro la formazione del pensiero critico e della cittadinanza consapevole. Nel corso dei lavori, Suppa ha richiamato l’attenzione sui meccanismi spesso invisibili dell’economia digitale con un’affermazione che ha orientato il dibattito – “Se è gratis, probabilmente la merce sei tu” – invitando a una maggiore consapevolezza nell’uso delle piattaforme digitali. Gli studenti veri protagonisti dell’evento Un ruolo centrale nell’organizzazione dell’iniziativa è stato svolto dalla docente Titti Preta, referente del Festival, che ha messo a disposizione competenze professionali maturate nell’insegnamento e nella comunicazione, valorizzate anche da una attitudine comunicativa che si esprime nel suo essere, a tutti gli effetti, una blogger, accompagnando gli studenti - veri protagonisti dell’evento - in un lavoro condiviso di preparazione e partecipazione. Il secondo panel, dedicato ai temi della media education e della società digitale, è stato moderato dal docente e giornalista Tonino Fortuna, che ha agevolato un dialogo dinamico tra i relatori, valorizzando tempi e contenuti degli interventi. Media, web e responsabilità Nel primo panel, dedicato al passaggio dal sistema radiotelevisivo alle nuove frontiere del web e dell’intelligenza artificiale, il direttore della sede regionale RAI Calabria, Massimo Fedele, ha richiamato il ruolo del servizio pubblico nell’era digitale, soffermandosi sull’importanza dell’informazione verificata e sulla responsabilità editoriale nei confronti dei cittadini. Il segretario regionale del CORECOM Calabria, Pasquale Petrolo, ha ricondotto, anche in virtù della sua esperienza giornalistica, il tema della comunicazione a una dimensione etica prima ancora che tecnologica, sottolineando l’importanza della media education e del dialogo con le giovani generazioni chiamate ad abitare i confini sempre più complessi del web e dell’intelligenza artificiale. Il vicepresidente del CORECOM Calabria, Mario Mazza, ha approfondito gli aspetti giuridici della comunicazione digitale, soffermandosi sul delicato equilibrio tra libertà di espressione e tutela dei diritti fondamentali. Il presidente del CORECOM Calabria, Fulvio Scarpino, - che ha tratto le conclusioni dell’iniziativa - ha quindi posto l’attenzione sui fenomeni legati all’hate speech, al revenge porn, al cyberbullismo e al cyber crime, evidenziando i rischi connessi all’uso inconsapevole delle piattaforme digitali e la necessità di investire in prevenzione, alfabetizzazione digitale e, soprattutto, affettiva. L’iniziativa è stata patrocinata dal CORECOM Calabria, a conferma dell’attenzione istituzionale verso i temi dell’educazione ai media e della tutela dei cittadini, in particolare dei più giovani. Il contributo degli studenti Parte integrante del dialogo è stato il contributo degli studenti che con domande puntuali e interventi consapevoli hanno dimostrato attenzione critica e capacità di lettura dei processi comunicativi contemporanei. Un festival come spazio di dialogo I due panel hanno restituito l’immagine di un Festival delle Arti inteso come spazio di dialogo e approfondimento, in cui il Logos viene declinato come parola che orienta e responsabilizza, confermando il ruolo centrale della scuola nella formazione della cittadinanza consapevole. ![]() |